La Rete dei Municipi Rurali ha predisposto un modello di delibera per i Comuni che vorranno aderire e sostenere lo Sciopero per la Terra 2016. Per ogni info scrivere alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I Comuni che la adotteranno la dovranno segnalare all'inidirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in modo che ne possiamo dare conto pubblicando tutte le delibere e l'elenco dei comuni alla pagina


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 LA GIUNTA COMUNALE

Premesso

che è in atto tra i sindaci dei Comuni agricoli di alcune Regioni del Mezzogiorno una mobilitazione per supportare la protesta degli operatori del settore agricolo; in particolare, le iniziative si sono sviluppate prima in occasione dell'introduzione della norma sull'IMU asgricola emanata dal Governo nel 2014 e poi si sono estese particolarmente in Puglia, Basilicata e Sicilia per chiedere interventi urgenti a fronte del crollo dei redditi e dell'aumento dei costi in quasi tutti i principali settori produttivi agrari

 

Premesso

che in data 4 marzo 2016 presso il Teatro di Altamura diversi sindaci dell'area cerealicola Pugliese e Lucana, insieme al Movimento Riscatto, all'interno della Campagna “Te lo do Io il Made in Italy”, produceva una iniziativa di denuncia dell'intreccio fra la crisi economica dei produttori, quella dei consumatori sempre più esposti all'effetto di norme che mettono in discussione il diritto ad un cibo sano e quella sociale delle comunità delle aree di produzione del grano, e avanzava proposte e richieste alla classe dirigente nazionale e regionale; iniziative che si sono riprodotte nell'area della Puglia e Basilicata in altri settori e aree produttive fra cui quelle dell'allevamento e dell'ortofrutta (Foggiano, Alto Tarntino e Barese, Metapontino e Collina Materana).

 

Rilevato 

che in molte di queste iniziative, oltre che lamentare la crisi di mercato dei produttori agrozootecnici, è stata più volte sottolineata la responsabilità della funzione pubblica nell'adottare azioni coerenti e tempestive per difendere il comparto in crisi e nel garantire i sostegni indispensabili, fino ad arrivare a denunciare alla Prefettura di Matera in data 19 aprile 2016 le gravissime responsabilità di AGEA (L'Agenzia Governativa per le Erogazioni in Agricoltura) nell'erogare somme decisive dovute agli agricoltori ed agli Enti Locali chiedendo un intervento del Governo.

 

Rilevato

che in data 09.02.2016 e in data 23.02. 2016 si sono tenute presso la città di Vittoria due assemblee che hanno visto la partecipazione della deputazione regionale, dell'Assessore regionale all’agricoltura, dei movimenti e delle associazioni di categorie agricole, dei Sindaci dei comuni della fascia trasformata; a seguito di tali assemblee è stato sottoscritto e condiviso dai Sindaci Siciliani un documento di richiesta di misure urgenti da attivare a vari livelli istituzionali, inviato al Ministro Martina.

 

Considerato 

che in data 18.2.2016 si è tenuto un tavolo di crisi al MIPAAF alla presenza del Ministro Martina, del Sottosegretario Castiglione (in cui il Ministro Martina ha assunto l'impegno di proporre in sede comunitaria misure straordinarie) e che in data 27.02.2016 si è svolto un ulteriore tavolo di crisi al comune di Vittoria, insieme ad esponenti di altre parti d’Italia del ”Movimento Riscatto” e della “Rete dei Municipi Rurali”, a esponenti dei movimenti agricoli locali, nonché ad amministratori dei Comuni della fascia trasformata, agrumetata e vitivinicola concordando il prosieguo delle iniziative e la loro estensione ad altre aree e zone del Mezzogiorno indicendo per il 14 marzo una giornata interregionale di mobilitazione in occasione dell'incontro a Bruxelles dei Ministri all'Agricoltura Europei.

 

Vista 

la forte partecipazione di istituzioni, sindaci, agricoltori, associazioni e di migliaia di cittadini che ha registrato, fra l'altro, manifestazioni nelle piazze e la chiusura di diversi municipi rurali siciliani (che hanno comunque garantito i servizi essenziali) e una altrettanto forte iniziativa con un corteo di oltre trecento trattori fra Matera e Altamura partecipata da molti sindaci e rappresenanti istituzionali, oltre che a iniziative regionali a Decimoputzu (CA) ed a Petra Vairano (CE); i partecipanti alle iniziative interregionali del 14 marzo hanno condiviso la richiesta di una svolta profonda nelle scelte di politica agricola nazionale e regionale e interventi urgenti per tutelare le aziende agricole in crisi e l'applicazione delle clausole di salvaguardia previste nei trattati commerciali di libero scambio Euro Mediterranei (sospensione delle importazioni e indennizzo ai produttori colpiti dal dumping indotto dalle importazioni a basso prezzo).

 

Vista

la Risoluzione Unitaria adottata congiuntamente nelle diverse piazze mobilitate il 14 marzo che chiamava ad una ulteriore mobilitazione denominata “Sciopero per la Terra” e considerato che la Rete dei Municipi Rurali (associazione che riunisce Comuni, soggetti attivi nelle aree rurali, associazioni e movimenti, agricoltori e cittadini), dopo le riunioni di Vittoria (27 marzo) con i sindaci siciliani e di altre regioni, riunita nel suo Primo incontro nazionale a Gravina in Puglia il 22 aprile, ha indetto l'avvio di una nuova fase di mobilitazioni denominata “Sciopero per la Terra” con una prima settima fra il 24 maggio 2016 e il 30 maggio 2016 che ha l'obiettivo specifico di raccogliere le adesioni dei Comuni alla Piattaforma Rivendicativa, l'avvio di una petizione nazionale e la presentazione della piattaforma alle Regioni .

 

Considerato

che a base della mobilitazione vi sono tre obiettivi;

- quello di sensibilizzare la società e l'opinione pubblica sulla gravità della crisi rurale per richiamare il Paese all'urgenza di scelte sociali e politiche che favoriscano il mantenimento del nostro comparto produttivo agricolo nazionale e territoriale

- quello di chiedere al Governo e Parlamento di prendere atto della profondità della crisi e di cambiare verso a tre decenni di scelte che ci consegnano la crisi di questi giorni , operando conseguentemente fino a convocare una Conferenza Nazionale Agraria che veda la partecipazione di tutti i soggetti sociali ed economici coinvolti e interessati per definire una Nuova Riforma Agraria fondata sulla funzione sociale dell'agricoltura che assicuri reddito, lavoro, un cibo sicuro, nutriente e garantito e la difesa ambientale e del territorio rurale

- quello di chiedere misure e azioni urgenti e straordinarie per affrontare la gravissima crisi delle famiglie rurali e l'indebolimento del diritto al cibo sicuro per i cittadini con tre priorità.

 

a) Commercio. Applicazione delle norme di tutela già esistenti a partire dalla Clausole di Salvaguardia nei Trattati Commerciali Euro Mediterranei, loro rafforzamento ed estensione adottando misure certe che tutelino la produzione agricola, il lavoro e i diritti di cittadini e consumatori. Misure certe per la tracciabilità e l'identificazione del prodotto agricolo italiano. Misure che tutelino i consumatori adottando parametri e criteri che tutelino il prodotto agrozootecnico italiano di qualità all'interno delle filiere agroalimentari

 

b) Indebitamento. Piano di risanamento delle aziende agrozootecniche in crisi per effetto del crollo dei prezzi al campo. Ristrutturazione del debito e moratoria delle esecuzioni che favoriscono lo sciacallaggio sociale, la concentrazione finanziaria e la penetrazione e riciclaggio di capitale illegale. Piano di rilancio e riconversione delle aziende agricole e zootecniche in crisi.

 

c) Spesa pubblica. Iniziative per garantire la certezza dell'accesso agli incentivi per tutti gli agricoltori e iniziative specifiche per evitare l'esclusione di quelle in crisi o indebitate. Finalizzazione e trasparenza della spesa a favore del lavoro, del reddito, della ricerca e della riconversione, della sicurezza alimentare e della tutela dell'ambiente evitando che le risorse favoriscano la rendita improduttiva, la speculazione finanziaria e il trust commerciale. Sburocratizzazione del settore e liberalizzazione dei servizi di supporto alle aziende ed alle persone

 

Considerato 

il perdurare della condizione di crisi economica dei settori agricoli che ha causato un drammatico crollo dei prezzi di vendita nelle produzioni agricole, ripetute nel tempo, con flessione dei prezzi sino al 60/70% per le produzioni ortive in serra, il latte, i cereali e i prodotti dell'allevamento e del 30/40% per le produzioni agrumarie rispetto al prezzo ordinario, nonché della produzione vitivinicola;

Considerato

il grave stato di allarme economico e sociale che stanno affrontando le nostre comunità, che in gran parte poggiano la propria economia sul sistema agricolo e il sempre più crescente stato di disagio degli operatori del sistema agricolo che sta coinvolgendo nell aree rurali altri ampi settori produttivi e sociali (artigianato, trasformazione, servizi, ecc..).

 

Visto

l'appello della Rete dei Municipi Rurali e del Movimento Riscatto ad una forte iniziativa comune fra le istituzioni, gli agricoltori e le comunità e la richiesta di solidarietà, avanzata con preoccupazione dall’intero Comparto agro-alimentare, con l'invito ad unirsi e sostenere la mobilitazione pacifica rivolto a tutti i settori dell’intero comparto, agli amministratori, ai cittadini, alle famiglie, agli imprenditori, lavoratori, commercianti, artigiani, professionisti, comunità ecclesiali, studenti e comunque a tutta la società civile, affinché tutti uniti si possa far sentire la voce di disperazione degli agricoltori e delle comunità rurali.

 

Viste

le modalità previste dall'appello a partecipare allo Sciopero per la Terra che prevede, per quello che riguarda i Comuni,

- l'adozione di una delibera di sostegno e la sottoscrizione dell'appello al Governo, al Parlamento ed alle Regioni

- l'affissione nel Municipio e nel territorio Comunale di un manifesto con l'appello e le richieste con l'invito ai cittadini, soggetti sociali, sindacati, associazioni e movimenti di sottoscriverlo

- la costituzione presso gli Uffici del Comune di un punto di sottoscrizione per la raccolta di firme all'appello con la piattaforma rivendicativa

- la partecipazione ad una manifestazione presso gli Uffici della Regione …....... secondo il calendario proposto dalla Rete dei Municipi Rurali in concomitanza di analoghe iniziative presso diverse altre regioni per consegnare e illustrare la piattaforma rivendicativa e chiedere l'apertura di un tavolo di confronto

- la partecipazione alle istanze di coordinamento regionale e nazionale fra quanti hanno sottoscritto e sottoscriveranno l'appello per proseguire nelle iniziative che si determineranno, far valere le richieste e ottenere risposte dalle classi dirigenti nazionali e regionali.

 

Tutto ciò premesso;

 

RITENUTO di provvedere in merito;

 

Con voti favorevoli unanimi,

 

DELIBERA

 

1. Di aderire alla mobilitazione pubblica in difesa della nostra agricoltura e delle comunità rurali che si terrà fra il 22 e il 29 maggio 2016 ed ai giorni denominati “Sciopero per la Terra” al fine di supportare la piattaforma rivendicativa, contenuta nei summenzionati documenti, contro la crisi del comparto agricolo;

2. Di adottare la Piattaforma Rivendicativa dello Sciopero per la Terra e i documenti allegati

3. Di estendere l'invito all’adesione alla mobilitazione alle associazioni di categoria, alle istituzioni scolastiche, ai sindacati, ai movimenti agricoli e alle altre parti sociali;

4. Di provvedere alla stampa ed all'affissione nel Municipio e nel territorio comunale di …..... del Manifesto proposto dalla Rete dei Municipi Rurali con l'invito a sottoscriverlo

5. Di predisporre presso i propri Uffici la raccolta delle firme dei cittadini di sottoscrizione della petizione “Cambiare Verso” con le richieste alle Istituzioni Nazionali e Regionali e di darne pubblico avviso

6. Di pubblicare nel sito web ufficiale del Comune il collegamento alla pagina web della Rete dei Municipi Rurali dedicata allo Sciopero per la Terra

7. Di partecipare alla iniziativa prevista presso la Regione …...... proposta dalla Rete dei Municipi Rurali per presentare alla Regione stessa le richieste contenute nella piattaforma rivendicativa

8. Di trasmettere il presente atto all'ANCI regionale, alla Rete di Municipi Rurali, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro all'Agricoltura, al Presidente della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, ai Presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, al Presidente della Conferenza Stato Regioni, al Presidente ed all'Assessore Agricoltura della Regione

 

9. Di dichiarare il presente atto di immediata esecuzione.